in collaborazione con Emergency
ti invita
Enrico Piovesana (autore del libro)
Mizio Ferraris (Emergency)
Capita raramente di imbattersi in un fenomeno storico e politico di rilievo, rimasto completamente ignorato dalla letteratura storiografica, saggistica e giornalistica occidentale. Tanto più se esso riguarda un Paese di primaria importanza geopolitica mondiale come l'Afghanistan, che da decenni occupa le prime pagine dei giornali. Ma ciò non ci sorprende, perché le guerriglie maoiste, negli ultimi decenni, hanno subito il più totale oscuramento da parte dei mass media del Capitalismo Finanziario che domina il nostro pianeta. E questo vale per la guerriglia maoista afgana, come per quella del Nepal, delle Filippine, del Perù o dell’India. Pochissime sono le notizie che filtrano tra i mass media occidentali su queste realtà guerrigliere, ancor oggi operanti e attive, con un certo seguito popolare, in vaste aree dei paesi del Terzo Mondo.
Questo libro ha il pregio di raccontare, per la prima volta, la storia del movimento maoista afgano Shulai, promotore delle rivolte studentesche, contadine e operaie che hanno caratterizzato il "Sessantotto afghano" e i primi anni '70; organizzatore di insurrezione contro il regime filosovietico "khalqista" alla fine degli anni '70, protagonista di un'autonoma lotta partigiana contro l'intervento militare sovietico e le forze reazionarie fondamentaliste. Questo movimento guerrigliero maoista è ancora oggi impegnato in una lotta politica clandestina contro l'occupazione NATO e il fondamentalismo, sia quello talebano sia quello dei ‘signori della guerra’ tornati al potere con Karzai e con il sostegno di Washington. Il libro è arricchito dalla documentazione fotografica del fotogiornalista Naoki Tomasini, che dà un volto alla guerriglia maoista afghana, fatta di uomini e donne del popolo. I diritti d’autore di questo interessante libro sono devoluti agli ospedali afgani di Emergency.

Ciclo in proprio 1.11.14- Via Staz.Rivarolo 10r, Genova